Lo storico Palazzo delle Papesse, tra gli edifici più imponenti della Siena umanistica, ospita una grande retrospettiva dedicata ad Armando Testa (1917-1992), genio creativo piemontese che ha segnato il linguaggio pubblicitario e il panorama culturale del suo tempo. La mostra è a cura di Valentino Catricalà e Gemma De Angelis Testa ed è prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua e TestaperTesta.
Percorso e contenuti
Accanto agli indimenticabili cartelloni e ai personaggi creati tra gli anni Cinquanta e Sessanta — dal digestivo Antonetto al “punto e mezzo” del Punt e Mes, da Caballero e Carmencita al pianeta Papalla, fino a Pippo, l’ippopotamo azzurro — la rassegna presenta anche il Testa pittore, sperimentatore di tecniche cinematografiche e artista a tutto tondo.
L’esposizione mette in luce come quelle immagini iconiche, entrate nella memoria collettiva, siano state e continuino a essere una fonte di ispirazione per generazioni di artisti e creativi. Ne emerge il profilo di un autore poliedrico e visionario, capace di attraversare pubblicità, pittura, fotografia, televisione e scultura mantenendo una straordinaria forza espressiva.

Scheda tecnica
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Periodo: dal 21 novembre al 3 maggio
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Sede: Palazzo delle Papesse, Siena
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Artista: Armando Testa (1917-1992)
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Curatela: Valentino Catricalà; Gemma De Angelis Testa
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Produzione: Opera Laboratori
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Collaborazioni: Galleria Continua; TestaperTesta
